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giovedì 14 giugno 2012

Torta gianduiotta...OGGI CUCINA PER NOI...

Buongiorno!

L'ospite di oggi è Barbara, di Trieste, amministratrice del blog Ricette barbare.
Barbara ha un blog, a mio avviso, molto carino in quanto semplice, ma fine. Lo dico spesso, prediligo questi tipi di blog perchè nella loro essenzialità riescono a donare qualcosa ogni giorno. 
Un blog nato per raccogliere tutte le preparazioni gastronomiche passate dalla sua cucina e "barbarizzate" dalla sua sperimentazione; scoprirete da voi che sono ricette poco difficoltose, spesso d'effetto, con ingredienti facilmente reperibili e che richiedono poca manualità. 
Tra le sue ricette io adoro la Marmellata di ciliegie & Liquore di noccioli (perchè c'è del liquore), i Ćevapčići con salsa hajvar (perchè sono legati ad un mio caro ricordo).
Ciao Barbara, foodblogger per passione o foodblogger per professione?
Foodblogger… io una foodblogger??? Naaa… Foodblogger sono Pinella o Imma con le loro splendide realizzazioni di pasticceria, i favolosi lievitati di Adriano o le novità di Sandra, i pani di Paoletta e di Roberto, le ricette della tradizione di Giovanna o le golosità di Babs. Tutte ricette perfettamente riuscite e corredate da magnifiche fotografie. Loro si che sono foodblogger! Io? Io bhè avrei un blog. Si, in effetti è un blog con ricette di cucina. Wow… quindi sono anch’io una foodblogger? Se lo sono, questa passione è sicuramente nata per “mettere su carta” elettronica le preparazioni che in cucina mi riuscivano benino e delle quali prendevo buona nota per quando vorrò riproporle. Poi mi sono appassionata. Mi piace ricevere annotazioni, critiche, essere letta e commentata. Ci ho preso gusto, sono diventata un’appassionata foodblogger!

Parlaci un po' del tuo blog, quando è nato, come è nato, gioie e "dolori"
Ricette barbare è nato come un raccoglitore di ricette che scopiazzavo in giro nei vari forum di cucina, da altre foodblogger o da libri (sono l’incarnazione di quello che gli americani definiscono cookbook-addicted, una maniaca fanatica di libri e riviste di cucina!) e che venivano “barbarizzate” passando dalla mia cucina.
La “creazione” risale al 2007, credo fosse novembre e continua ad essere aggiornato.. più o meno! I “dolori” riguardano la discontinuità dell’aggiornamento: non riesco ad essere assidua, come molte colleghe che pubblicano post diligentemente. La mia cucina è abbastanza basilare, per non dire elementare e non mi è mai capitato di preparare un piatto al solo scopo di fotografarlo e pubblicarlo sul blog. Quindi, al massimo, ma proprio quando va bene, inserisco una nuova ricetta una volta a settimana. Concretizzare qualcosa di nuovo da portare in tavola una volta a settimana… per me è un record!!
Le gioie, di contro, sono davvero tante. Sono onorata quando chi mi frequenta mi regala un premio, come il banner "qui non si mangia da cani", ma la gioia più grande è senz’altro quando mi scrivono dicendo di aver provato una ricetta… e che sono contente del risultato!

Se dovessi dare un consiglio ad una neo foodblogger, cosa diresti?
Documentarsi, studiare, provare e riprovare e solo alla fine, quando il risultato merita veramente… pubblicare!

Ci doni una ricetta?

Con piacere! Il 99,9% delle ricette che pubblico sono in effetti tratte da libri o riviste di cucina quindi vi regalo una delle mie pochissime invenzioni: la ricetta della torta gianduiotta. E’ una torta da colazione, soffice e gustosa, nata dall’esigenza di utilizzare gli albumi avanzati dalla esecuzione dei tajarin, una pasta all’uovo ricca di tuorli.

Per preparare la torta gianduiotta dovrete munirvi di 250g di farina 00, 250g di albumi (ossia l’albume di circa 7 uova medio/grandi), 200g di zucchero, 120g di cioccolatini alla gianduia tritati grossolanamente, 75ml di olio di semi di mais, 50ml di acqua a temperatura ambiente, 1 bustina di lievito per dolci, un pizzico di sale.
Montare a neve non ferma gli albumi, unire lo zucchero, l'acqua miscelata all'olio di semi, la farina setacciata con il lievito ed il sale e da ultimo i cioccolatini tritati. Finito: ponete l’impasto in uno stampo dal diametro di 22 cm. Se è in silicone, cuoce in 60' a 160°, altrimenti portate la temperatura a 180°. Lasciate intiepidire prima di sformare e… gustare!

Grazie Barbara, hai passato la selezione!