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giovedì 15 novembre 2012

Insalata di riso rosso...OGGI CUCINA PER NOI...


Buongiorno!

L'ospite di oggi è Alfredo, amministratore del blog Cucina Vagabonda.
Giornalista e chef, ogni giorno ci propone i suoi piatti di cucina...vagabonda..girando qua e là, provando e sperimentando.
Andiamo a conoscerlo insieme.

Ciao Alfredo, foodblogger per passione o foodblogger per professione?
Direi foodblogger per passione. Ma solo per ora. Lo so spesso i sogni non si avverano, non tutti almeno, soprattutto quelli "in grande stile". Ma ognuno di noi ha il dovere di provarci, fino in fondo. La mia passione da umile dilettante dei fornelli sta diventando ogni giorno di più un fuoco che arde dentro e mi indica ogni giorno un nuovo cammino che vorrei seguire, diverso da quello intrapreso fin ora. Mi prende per mano, mi guida, condiziona la mia attività onirica. Da 18 anni sono un giornalista e anche questa è stata una scelta, voluta, desiderata, inseguita con fatica. Una scelta di "cuore e mente" come lo è la cucina oggi, che mi ha portato lontano dagli affetti, per anni anche dall'altra parte del mondo, per inseguire una realizzazione professionale che in Italia non trovavo. Ci sono riuscito e non intendo mandare tutto all'aria. Perciò oggi cucino e racconto, racconto e cucino, c'è il giornalismo nella mia cucina, nel mio "mestiere" di foodblogger c'è la comunicazione.
Ogni ricetta nasce prima da un percorso mentale, da una evasione, da un sogno a occhi aperti. Lo si può capire leggendo il mio blog quanto tengo a raccontare agli altri il percorso che mi porta a creare un piatto. Così nasce Cucina Vagabonda, l'altra parte di me, la nuova parte di me, che sta cambiando tutto… 

Parlaci un po' del tuo blog, quando è nato, come è nato, gioie e "dolori"...
Il mio blog è nato pochissimo tempo fa, a giugno, è esploso come una bomba, quando finalmente ho capito che per troppo tempo avevo soffocato questa vocazione. Cucina Vagabonda, si chiama così, ha poco più di cinque mesi di vita ma ora "copre" i miei momenti più importanti della mia esistenza, "ruba" fette di giornata al mio lavoro di tutti i giorni (mi occupo e coordino due progetti legati alla stampa italiana nel mondo della Presidenza del Consiglio). Non posso fare a meno di cucinare e raccontare, di pensare e sognare a quale piatto vorrei creare. E in poco tempo i miei accostamenti inusuali e la mia cucina meditata e "vagabonda" hanno anche raccolto il consenso di qualche azienda nazionale. Mi sono ritrovato con la casa "invasa" da campionature di ogni tipo, e cucino, cucino, cucino…soprattutto riuscendo a divertirmi. Lo so bene che il mio hobby è "pericoloso" e il dolore più grande che non ho ancora provato sta dietro l'angolo, mi attende guardingo. Sarà difficile riuscire un giorno a trasformare tutto questo in un lavoro vero. Sono consapevole che mi manca l'esperienza che si acquista solo con tanti anni di "gavetta ai fornelli", non ho scuole nè accademie alle spalle, tutto si fonda sulla passione, e sulla forza delle idee. Cosa è la cucina se non amore. E non è un caso che il mio sogno a occhi aperti sia cominciato da quando ho incontrato una nuova donna nella mia vita che circa un anno fa ha rivoluzionato tutto. Ha riacceso la luce, mi ha fatto venire voglia di diventare padre, di costruire un progetto di vita. Lo posso dire: "cucino per amore".

Come si avvicina un uomo al mondo dei blog e che plus può dare in questo ambiente maggiormente femminile?
Non credo che ci sia una sostanziale differenza tra uomo e donna e credo che il "plus" come lo chiami tu non dipenda da chi sei ma da come sei e cosa hai dentro. Sia che si tratti di cucina che di qualunque altro hobby. Se è il tuo cuore a comandare, a dettare legge, se mente e cuore viaggiano insieme di pari passo, se ogni tua ricetta è la ricerca di una emozione che vuoi trasmettere agli altri, allora non contano età e sesso. Un uomo si avvicina al mondo dei blog, nel mio caso, perchè gioca forza passa la sua vita al computer, a consultare agenzie di stampa 24 ore su 24 e a raccontare i fatti dell'Italia e del Mondo ai nostri connazionali all'estero. Si accultura, si informa, racconta, e se la vita gli consente anche di viaggiare, apprende. E allora se comprende che creare un piatto e raccontarlo lo fa stare bene, gli dà serenità, si crea un suo spazio sul web, una sua piccola isola felice. Magari "vagabonda".

Ci doni un ricetta?
Ecco la ricetta che vorrei proporre oggi ai tuoi lettori:

INSALATA DI RISO ROSSO "SELVATICO" CON VENTRESCA DI TONNO ALL'AROMA DI ARANCIA E PEPE ROSA, PINOLI CROCCANTI, MENTA E GOCCE DI OLIO AL LIMONE DELLA COSTIERA AMALFITANA. A DECORAZIONE GAMBERONE ROSSO AL COINTREU E SCORZETTE D'ARANCIA CARAMELLATE

INGREDIENTI: 250 gr. di riso rosso integrale "selvatico", 3 gamberoni rossi pugliesi di Porto Santo Spirito Avion Blu, 150 gr. di ventresca di tonno in olio d'oliva Campisi, 2 arance, pepe rosa, peperoncino, sale fino iodato Gemma di Mare, menta selvatica fresca, pinoli, olio al limone di Cetara, una tazzina di cointreau, 1 lime, zenzero.

PREPARAZIONE: Mettete l'acqua a bollire, salatela, e "aromatizzatela" con le bucce di un lime e con un tocco di zenzero. Calate il riso e portatelo a cottura. Marinate il tonno, tagliato a pezzetti e privo del suo olio di confezionamento, con del succo d'arancia, della buccia da cui avrete avuto cura di eliminare la parte bianca, del pepe rosa e del peperoncino. Lasciatelo in marinatura circa mezz'ora poi scolatelo e tenetelo da parte. Saltate i pinoli in padella e tostateli. Lasciate raffreddare il riso a temperatura ambiente dopo averlo scolato, quindi unitelo al tonno all'arancia e ai pinoli. Aggiungete menta fresca tritata con la mezzaluna. Unite il tutto al riso e tenete in frigo per almeno 2 ore. Ora pensate al gamberone. Pulitelo del carapace e della testa, sfumatelo in padella con il cointreau. Per una decorazione più scenica io ho svuotato la testa in cui ci sono le interiora del gamberone e l'ho tenuta da parte. Alla fine nel servire, ho infilato di nuovo il gamberone nella testa. Nella padella del gamberone ho caramellato dei filangè di buccia d'arancia. Ho impiattato usando il coppapasta e servendo il riso a sformatino: ho decorato con foglioline di menta, con l'arancia caramellata e con il gamberone poggiato sul riso. Ho irrorato con gocce di olio al limone della costiera. Un viaggio di sapori e di colori tutto da gustare.

 Grazie Alfredo, hai passato la selezione!