giovedì 7 febbraio 2019

Le Terre del Vescovado

Proprio un bel giretto. Freddino eh, erano i giorni della merla e si sono fatti ben sentire. Ma davvero un bel giretto.

Mi riferisco al tour fatto nelle Terre Del Vescovado. Tra borghi, colli e vigne della provincia di Bergamo. Un viaggio attraverso un territorio da scoprire, tra storia, natura ed enogastronomia d’eccellenza. Ed è a pochi passi da Milano. Questa è una delle cose più sorprendenti perché in meno di un'ora ti ritrovi in una dimensione completamente diversa.

In due giorni non so quanti km abbiamo fatto tra aziende agricole e ristoranti. Potrei anche chiedermi quante cose buone ho assaggiato. Ma sicuramente il cuore è ancora là, all'Azienda Agricola Palamini. Qui ho vissuto una esperienza unica e rara: ho visto nascere due vitellini gemelli, li ho filmati live e ho visto le mie compagne di avventura assistere al parto con emozione. WOW. Palamini è nel comune di Pedrengo e ha come attività principale l’allevamento di bovini da latte per la produzione e vendita di latte crudo all’industria casearia e al consumatore finale tramite distributori automatici dislocati sul territorio. E' a conduzione familiare, una splendida e motivata famiglia devota all'attività. una famiglia che ci ha insegnato anche a fare la mozzarella all’interno del loro piccolo caseificio. Per la prima volta ho assaggiato la mozzarella ancora calda.

lunedì 4 febbraio 2019

Vi presento Les 2 Alpes mes amis

"Ciao, tu scii?"
"Ciao, sì. Da quando ho 7 anni, anche se ultimamente vado poco"
"Che ne dici di venire a Les 2 Alpes alla scoperta della stazione sciistica?"
"Vengo!"

Non sono mai titubante davanti a certe proposte e quattro giorni in montagna era un po' che volevo farli.

E così parto in treno verso la mia meta.  Ça va sans dire!





mercoledì 14 novembre 2018

Una cena inaspettata con il Consorzio della Barbera d'Asti al #MWF2018

Il Consorzio della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato ha scelto di raccontare un terroir vocato alla viticoltura attraverso una cena degustazione che ha unito al piacere del vino i sapori unici delle Langhe per mano di Walter Ferretto e Roberto Ottone.
La location? Il nuovo spazio The Circle. Uno spazio in Piazza della Rena in cui i territori si sono raccontati in piacevoli serate con gli operatori della stampa che si sono qui ritrovati e sono stati accolti come testimoni di esclusive performance enogastronomiche. Un vero palcoscenico, un’agorà nel quale gli appassionati ospiti del Merano WineFestival hanno potuto socializzare davanti ad un cocktail e ascoltando jazz sessions live fino alla mezzanotte.







martedì 13 novembre 2018

Champagne di Pura Razza al #MWF2018 con Bruno Paillard


(Merano, articolo di Elena Schipani)

Lunedì 12 Novembre, si è tenuta, al Merano WineFestival, la degustazione di Champagne di pura razza, condotta da Costantino Gabardi e Tommy Monari, ambasciatore della Maison Bruno Paillard.

Cinque campioni in degustazione, scelti appositamente grazie alla collaborazione con Cuzziol grandi Vini Distribuzione, che hanno chiaramente rappresentato la filosofia di produzione della casa spumantistica.

domenica 11 novembre 2018

“Il futuro del vino tra cambiamenti climatici, nuove opportunità nella produzione e aspettative dei consumatori”

Ieri si è svolta, al Teatro Puccini di Merano, la tavola rotonda organizzata da Helmuth Köcher in occasione del 27^ Merano WineFestival, intitolata “Il futuro del vino tra cambiamenti climatici, nuove opportunità nella produzione e aspettative dei consumatori” . Moderata da Franz Botrè, hanno partecipato: Stevie Kim, Luca Gardini, Luciano Ferraro, Oscar Farinetti, Joe Bastianich, Luigi Moio, Matilde Poggi, Walter Massa, Adua Villa, Luciano Pignataro, Andrea Gori, e il climatologo meranese professor Georg Kaser. E' proprio lui che ha aperto con il suo intervento con una serie di preoccupanti dati scientifici che confermano i due modelli di clima di Lee Hannah, climatologo di Conservation International. Questi studi che ipotizzano che le regioni vinicole più importanti del mondo, dal Cile alla Toscana, dalla Borgogna all’Australia vedranno diminuire le loro aree coltivabili dal 25% al 73% entro il 2050, e ciò costringerà i viticoltori a piantare nuovi vigneti in ecosistemi precedentemente indisturbati, a latitudini più alte o altitudini più elevate, eliminando le specie vegetali e animali locali. 
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...