martedì 5 agosto 2014

Quando le frittelle di mele chiudono una prima giornata di relax

Buongiorno!

Di preciso siamo a San Candido-Innichen, in Alta Pusteria, a respirar l'aria delle Dolomiti. Proprio in centro paese c'è lo Sport Hotel Tyrol dove Monny e Giovanna ti riservano un'accoglienza familiare in una struttura dalla calda atmosfera. E' proprio tutto in pieno stile del luogo. L'hotel nasce a fianco dello storico ristorante Picnic che la mamma di Monny aveva aperto e portato a fama qui a San Candido. Ora è lui, con la sua famiglia, a gestire tutto.
San Candido è un un paesino con poco più di 3000 abitanti, molto carino, raccolto in mezzo alle montagne. Se ami il verde, le passeggiate in estate e le sciate in inverno, sei nel posto giusto.
Ad esempio, ieri appena arrivata Monny mi ha consigliato di andare a vedere i Bagni Vecchi. Dall'albergo il sentiero è facile e in quaranta minuti circa arrivi senza fatica.

Ti ritrovi una struttura mozzafiato e spettrale allo stesso tempo.


Bagni Vecchi di San Candido



L'utilizzo delle fonti che sgorgano in queste zone per cure termali risale al Medioevo, anche se l'esistenza di uno stabilimento termale è dimostrata solo a partire dal sedicesimo secolo. Nel 1856 qui sorse il sanatorio del dottor Johann Scheiber, che all'inizio del secolo fu trasformato nel Grand Hotel Wildbad. Verso il 1939, l'imponente fabbricato venne venduto all'asta e abbandonato alle ingiurie del tempo. E l'abbandono si vede, un peccato davvero. 

Da qui puoi proseguire seguendo il sentiero che torna a San Candido e prendere poco più avanti la deviazione per Jora Hutte, con altri 30 minuti comodi di cammino arrivi al rifugio. Non un rifugio qualsiasi, sì in mezzo alle montagne, sì circondata da mucche e costeggiata dalla seggiovia, ma un rifugio gourmet.



A gestire la cucina troviamo Markus Holzer. Trentadue anni di simpatia, bravura, intraprendenza e sempre con uno sguardo in avanti per migliorare.

Markus Holzer

"Ho iniziato tardi a fare il cuoco. Mi sono diplomato al liceo scientifico a Brunico e durante le vacanze estive ho sempre dato una mano in cucina ai miei genitori nel loro rifugio. Così è nata la mia passione per la cucina. 
Dopo l’esame di maturitá mi sono deciso e mi sono dato alla cucina. Ho girato in 
Italia e in Germania e dal 2007 sono fisso qui con la mia famiglia".
Lo scorso dicembre è uscito il suo primo libro auto prodotto "Pasta on the rocks" che vuole essere un ricettario di pasta ma anche una storia sui cuochi e una storia dell'Alto Adige.


Rimango piacevolmente colpita dalle foto del libro, a partir dalla copertina lo chef mette in mostra tutta la sua simpatia e traspare divertimento in ciò che fa e ha voluto racchiudere in un libro. Ci sono foto bellissime dei piatti e ci sono foto divertenti di lui con pasta e farina ovunque. 
"Sono fautore della filosofia km zero laddove mi è possibile, ho un orto con verdura e raccolgo le erbe in zona, poi faccio qualche piccola eccezione per prodotti tipo tartufo e granchi di fiume che non son di qui ma si sposano bene con i miei piatti. I nostri ospiti arrivano pensando di trovare uova e polenta e noi li lasciamo a bocca aperta presentando un qualcosa in più, un qualcosa di diverso".
Ed è così.


Tartara di roastbeef di manzo "Pustrer Sprinze" con burrata e insalatina alle erbe selvatiche

Fettuccine al pane nero fatte in casa con speck, cipollotti e formaggio grigio dal maso Veider

Di ritorno da questa bella passeggiata, mangiata, ma soprattutto da questo bell'incontro con Markus, non potevo che dedicarmi al relax in Spa dell'hotel con fanghi, massaggi e sauna.
E per cena un giro al rinomato PicNic.

Aperitivo di benvenuto e bentornato, sono molti gli ospiti che soggiornano qui da anni

Zuppa di ortiche

Finferli, porcini, polenta e patate

Frittelle di mele con salsa alla vaniglia

Questo è il primo giorno...oggi mi preparo a vivere il secondo!

3 commenti:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...