mercoledì 6 agosto 2014

Tartare, gnocchetti di noci, uova speck e patata...una vacanza a San Candido

Buongiorno!

Colazione in hotel
"Il buongiorno si vede dal mattino! Chi ben inizia è a metà dell'opera!" tutti proverbi che si addicono alla giornata in quanto anche ieri mi son svegliata con una colazione da campioni e per tutto il giorno mi sono buttata nel food del Tirolo.
Tempo uggioso degno di una estate uggiosa, tempo di andar per produttori e chef.
Ieri, su consiglio del mio albergatore Monny, gestore dello Sport Hotel Tyrol, sono andata a visitare la Latteria Tre Cime Mondolatte a Dobbiaco.
La latteria Tre Cime è una cooperativa e le sue origini risalgono al 1882. Oggi conta 180 soci dell’area, che in totale allevano 2.500 mucche da latte. La raccolta del latte dai soci avviene giornalmente e in media si aggira sui 30.000 litri. Qui tutti i giorni c'è la possibilità di visitare il piccolo museo per dare uno sguardo al passato sulla ricca tradizione della lavorazione del latte e la produzione di formaggio nella Val Pusteria. Un breve filmato mostra le immagini impressionanti della regione e racconta della vita quotidiana dei contadini.

Museo della Latteria

Dalla galleria si può seguire l`intero processo di produzione dall'alto e vedere i  formaggiai al lavoro.
Un altro filmato spiega i cicli di lavorazione della cagliatura fino alla salatura. La produzione del latte esiste da oltre 7000 anni, il latte era considerato l'oro bianco delle Alpi e nel mondo rurale di un tempo la sua produzione e lavorazione erano ambiti di rilevanza vitale, se queste attività venivano intralciate ciò procurava gravi danni a tutte le persone coinvolte. 
Se si prosegue in direzione lago di Braies si arriva all'albergo Gasthof Huber Restaurant Bar di proprietà della famiglia Huber.


Siamo circondati dalle Dolomiti e stuzzicati da delizie al palato.
Due fratelli, Christian in cucina e Martin in sala, garantiscono un servizio impeccabile.


Christian ha trentadue anni (tutti giovani questi chef!) e ha studiato a Bressanone per poter iniziare ad aiutare la mamma in cucina. A lui piace cucinare i piatti tipici rivisitati in chiave moderna. Per dar valore agli ingredienti che devono sempre essere di stagione ha ideato la settimana delle specialità culinarie dove ogni pietanza viene servita al momento giusto, a marzo avremo il pesce, ad aprile gli asparagi e così via.
Martin in sala riserva attenzione al cliente e si presta a mini show cooking come questo


Una tartare di manzo


Altri piatti provati da Huber sono



Per smaltire il pranzo due passi a Dobbiaco fanno bene, ma ancor meglio è tornare in hotel e dedicarsi alla Spa.
Ieri "le mani d'oro" della massaggiatrice mi hanno donato un'ora di relax, che poi io ho completato con una tisana a bordo piscina e dieci minuti di sauna.




Diciamolo, anche con il brutto tempo, in montagna non ci si annoia, ci si rilassa e ci si riprende il tempo che non abbiamo in città.
La sera ho cenato in hotel, sono stata leggera (se così si può dire) e ho mangiato una vellutata di pomodoro e sedano e una braciola di cervo. La mano è dello chef Karl Niederwolfsgruber, da trentadue anni allo SportHotel Tyrol.

Gnocchetti alle noci con crema di taleggio

Karl cucina sia per l'hotel che per il ristorante dove abbiamo cenato l'altro ieri sera, il PicNic. "Il ristorante Picnic fu inaugurato come Cafè, bar e rosticceria nel luglio 1961. Ida ed Erich accolsero i primi clienti offrendo loro una piccola lista di vivande (zuppa di gulash, pollo allo spiedo, spiedo Picnic) in quanto molto piccola era la cucina. Ai fornelli l´indimenticabile Signora Ida, grande cuoca e grande padrona di casa.Nel 1969, con l’apertura dello Sporthotel Tyrol, la cucina fu ampliata e la lista delle vivande arricchita di numerosi piatti, con rilievo particolare per quelli di carne. Fu così che il Picnic divenne una delle mete gastronomiche più conosciute ed apprezzate della zona" ci spiega Monny.
Io oggi torno a casa, la mia mini vacanzina termina qui e porterò con me il ricordo del verde dei monti intorno San Candido, il sapore delle vellutate, la pace della Spa e la gioia di aver incontrato Monny e Giovanna, albergatori disponibili e attenti alle esigenze degli ospiti...non è difficile capire perchè c'è clientela che torna con piacere ogni anno qui.

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