mercoledì 14 novembre 2018

Una cena inaspettata con il Consorzio della Barbera d'Asti al #MWF2018

Il Consorzio della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato ha scelto di raccontare un terroir vocato alla viticoltura attraverso una cena degustazione che ha unito al piacere del vino i sapori unici delle Langhe per mano di Walter Ferretto e Roberto Ottone.
La location? Il nuovo spazio The Circle. Uno spazio in Piazza della Rena in cui i territori si sono raccontati in piacevoli serate con gli operatori della stampa che si sono qui ritrovati e sono stati accolti come testimoni di esclusive performance enogastronomiche. Un vero palcoscenico, un’agorà nel quale gli appassionati ospiti del Merano WineFestival hanno potuto socializzare davanti ad un cocktail e ascoltando jazz sessions live fino alla mezzanotte.







martedì 13 novembre 2018

Champagne di Pura Razza al #MWF2018 con Bruno Paillard


(Merano, articolo di Elena Schipani)

Lunedì 12 Novembre, si è tenuta, al Merano WineFestival, la degustazione di Champagne di pura razza, condotta da Costantino Gabardi e Tommy Monari, ambasciatore della Maison Bruno Paillard.

Cinque campioni in degustazione, scelti appositamente grazie alla collaborazione con Cuzziol grandi Vini Distribuzione, che hanno chiaramente rappresentato la filosofia di produzione della casa spumantistica.

domenica 11 novembre 2018

“Il futuro del vino tra cambiamenti climatici, nuove opportunità nella produzione e aspettative dei consumatori”

Ieri si è svolta, al Teatro Puccini di Merano, la tavola rotonda organizzata da Helmuth Köcher in occasione del 27^ Merano WineFestival, intitolata “Il futuro del vino tra cambiamenti climatici, nuove opportunità nella produzione e aspettative dei consumatori” . Moderata da Franz Botrè, hanno partecipato: Stevie Kim, Luca Gardini, Luciano Ferraro, Oscar Farinetti, Joe Bastianich, Luigi Moio, Matilde Poggi, Walter Massa, Adua Villa, Luciano Pignataro, Andrea Gori, e il climatologo meranese professor Georg Kaser. E' proprio lui che ha aperto con il suo intervento con una serie di preoccupanti dati scientifici che confermano i due modelli di clima di Lee Hannah, climatologo di Conservation International. Questi studi che ipotizzano che le regioni vinicole più importanti del mondo, dal Cile alla Toscana, dalla Borgogna all’Australia vedranno diminuire le loro aree coltivabili dal 25% al 73% entro il 2050, e ciò costringerà i viticoltori a piantare nuovi vigneti in ecosistemi precedentemente indisturbati, a latitudini più alte o altitudini più elevate, eliminando le specie vegetali e animali locali. 

Verticale di 5 annate di Amarone della Valpolicella Docg Cecilia Beretta Pasqua Winer

(Articolo di Elena Schipani)
Ieri, al Merano WineFestival, al banco della cantina Pasqua, siamo stati invitati alla degustazione di 5 annate di Amarone Cecilia Beretta per fare un focus sui cambiamenti climatici e la loro influenza sulla viticultura ed il vino.
L’enologo Carlo Olivari, tecnicamente e pazientemente ci ha raccontato le 5 annate, sia da un punto di vista climatico che di tecnica di preservazione delle uve per riuscire a mantenere alta la qualità dei vini.
Il Vigneto del ‘Cecilia Beretta’ , vigneto di Cariano nella zona classica, è situato su un terreno argilloso calcareo e disomogeneo con impianti Guyot di 25 anni che verranno sostituiti con la pergola, in alcuni casi presente già 30 anni, questo perché le annate sempre più calde mettono a rischio la scottatura per la corvina che è il 60% del blend. 
La Pergola protegge l’uva dal sole e mantiene una giusta altezza dal suolo e quindi protegge anche dai ristagni di umidità.


Vinibuoni d’Italia – Touring Club Italiano ha rinnovato l’appuntamento con la presentazione della Guida nell’ambito del Merano WineFestival

Anche quest’anno Vinibuoni d’Italia – Touring Club Italiano ha rinnovato l’appuntamento con la presentazione della Guida nell’ambito del Merano WineFestival ieri, sabato 10 novembre, presso il Teatro Puccini.


Tante le novità che sono state presentate: una su tutte il nuovo ruolo di Alessandro Scorsone, già responsabile delle sezione Perlage, che ha affiancato, come curatore nazionale, Mario Busso, ideatore della Guida.
Nella nuova edizione Vinibuoni d’Italia conferma la sua vocazione storica alla promozione dei vini da vitigni autoctoni italiani, un patrimonio ineguagliabile nel mondo, affiancati come d’abitudine, da alcuni anni, dalla sezione Perlage Italia, una selezione di spumanti Metodo Classico italiani.
Cresce la foliazione, che passa da 752 a 774 pagine, segno di una qualità media tra i produttori che si eleva ogni anno e che quindi necessità di più spazio, pressoché in ogni regione.
Sono infatti 1.724 le aziende recensite, per oltre 5.700 vini che rappresentano il meglio della produzione enologica italiana, frutto di selezioni rigorose tutte a bottiglia coperta, su una campionatura ricevuta di oltre 26.000 etichette, svolte a livello territoriale dai coordinatori regionali. 
Vinibuoni d’Italia 2019 è anche app! Giunta al terzo anno, l’applicazione permette di scaricare gratuitamente i contenuti della guida cartacea direttamente sui propri dispositivi, per avere tutte le informazioni sui vini e sulle aziende sempre a portata di mano.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...