mercoledì 22 ottobre 2014

Mangiare un toast 15x17 ammirando Botticelli

Buongiorno!

La settimana scorsa a Milano, in Piazza Argentina, è stata inaugurata la prima sede meneghina della Toasteria Italiana.
Simioni Ferdinando, responsabile sviluppo franchising Italia e estero, ci ha presentato il progetto partendo dalla scelta della location, che ha un potenziale di vendita non indifferente e mette le basi di garanzia per un primo successo.
Appena entri in Toasteria noti subito gli affreschi con le opere di Botticelli sui muri "Quando abbiamo dato il compito di sviluppare l'idea all'architetto Marco Lucchi, che si è occupato anche del Billionaire e dei locali in riviera romagnola e nel sud est asiatico, l'imput era di trovare un format che trasmettesse il concetto di eccellenza e italianità. Ecco che il Rinascimento arriva come giusta risposta negli affreschi e nelle idee" ci spiega Simioni.

lunedì 20 ottobre 2014

Tennent's presenta: Gluten Free Beer

Buongiorno!

"Rispetto ad altre birre questa è una birra pensata per il mercato generalista, con una attenzione a non alterarne le caratteristiche che ne fanno la qualità ma attenzione anche a togliere il glutine". Così viene presentata la nuova birra Gluten free della Tennent's al Barcelò Hotel di Milano.
Da beerlover posso dire di aver assaggiato una birra dal gusto e dalle qualità mantenute pur essendo una birra per celiaci.
Ormai di intolleranze ne parlo da un po' e non è una novità che la celiachia sia in crescita continua, lo dimostrano studi e statistiche quotidiane.
"Abbiamo pensato di non utilizzare cerali privi di glutine ma gli stessi che utilizziamo per le altre birre, abbiamo deciso di intervenire con operazioni di degluteizzazione per non dare ai celiaci una qualità inferiore e dare a tutti lo stesso gusto ma più sano". 
Andrea Pozzi ci spiega come è nata l'idea e cosa è stato fatto per svilupparla. "Il problema della celiachia è frequente anche fra i miei amici e conoscenti, lo spazio dedicato nel mercato al senza glutine è in aumento.  Una sera un amico mi chiede di fargli una birra buona senza glutine e inizia la mia personale sfida che porto sino in Scozia ai mastri birrai, un progetto segreto che ha come tester bevitori sani, se loro l'apprezzano abbiamo vinto, mi son detto".

martedì 14 ottobre 2014

Finalmente in vendita il nostro primo libro di ricette..."Sforni...le ricette"

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E’ un anno che io e lui ne parliamo.

Due anni fa, o poco più, l’ho aiutato con il suo primo libro “Storia di vita familiare”, una lettera aperta scritta al cugino che voleva sapere chi fosse la sua famiglia, un cognome citato nei film del passato, una storia che parte dalla Toscana e arriva in Lombardia passando per la guerra.

Oggi ho fra le mani il secondo libro “Sforni…le ricette”.

Lei ha una grandissima cultura enogastronomica acquisita con il tempo e con i suoi viaggi, perché non la mette nero su bianco? Facciamo insieme il secondo libro di Cesare Sforni, parliamo di cibo questa volta e io l’aiuto ancora” e così è stato. 

Non si è fatto molto pregare, a lui piace scrivere, lo ha nel sangue, ha preso un po’ dalla sorella con la quale ha ricordato episodi nel primo libro. Si mette davanti al computer di suo figlio per due o tre mesi, ogni giorno, e mi consegna le sue pagine fitte fitte e mi dice “Ecco le ricette che mi ricordo e che faccio tuttora, adesso sistemale e… quando mi porti il libro?”.

Il suo impegno era da ben ripagare, un settantaseienne abituato alla macchina da scrivere che mi scrive un libro in poco tempo scontrandosi con la tecnologia ha solo da esser ammirato.


Code di gambero al rosmarino con quenelle di zucca e fili di cavolo nero

Buongiorno!

"Riccardo Cominardi è un artista, non per modo di dire, lo è veramente grazie alla sua passione per la pittura. La cura nella scelta degli ingredienti e l'attenzione per l'equilibrio sono la sua filosofia nel piatto, da anni ha fatto della dieta a Zona il suo stile di vita, che ha riportato anche nella sua cucina. Ciò che crea deve appagare tutti i senti: non solo il palato ma anche la vista. E deve regalare benessere, che vuol dire piacere e salute. La sua cucina è frutto dell'influenza di sapori e tradizioni di popoli differenti, che si diverto a mixare come colori presenti su una tavolozza per realizzare nuove sfumature di gusto e piacere" così vi presentavo mesi fa lo chef in questo post.
E ricconi ancora con lui ad uno dei suoi corsi in collaborazione con la nutrizionista Emanuela Russo. Questa volta siamo a Cuciniamo, la scuola di cucina di Desio (MB), e parliamo de "I colori dell'autunno a tavola" sempre nel rispetto della dieta a zona e della cucina salutista.
Oggi vi lascio la ricetta delle code di gambero al rosmarino con quenelle di zucca e fili di cavolo nero.

lunedì 6 ottobre 2014

"Cosa vuoi di più dalla vita?"..."Un Lucano!"

Buongiorno!
 
Alzi la mano chi, almeno una volta nella sua vita, non ha mai citato la famosa frase tormentone pubblicitario "Cosa vuoi di più dalla vita? Un Lucano!". Devo ammettere che un po' di emozione viene nello stare nella stessa stanza con chi ha fatto la storia dell'amaro Lucano.
Pochi giorni fa ero all’Hotel dei Cavalieri di Milano proprio con la famiglia Vena a festeggiare i primi 120 anni di Lucano. Pasquale Vena ha ripercorso le tappe fondamentali della storia dell’azienda, fiore all’occhiello dell’industria e della cultura italiana. Con lui la moglie Rosistella Provinzano e i figli Francesco e Leonardo che hanno parlato del futuro, soprattutto in termini di comunicazione. In questa occasione è stato annunciato il nuovo testimonial di Lucano, che sarà lo chef stellato Bruno Barbieri e sono state inoltre presentate le due linee ristorazione: la “linea anniversario” (che comprende l’Amaro Anniversario, la Sambuca, il Limoncello e il Cordial Cafè) e la “linea fratelli Vena” (con il Nocino, il Mirto e la Liquirizia).
Sono con la famiglia che dopo 120 anni riesce a rilanciare il marchio nel mondo con progetti a livello internazionale e che ha una bella storia che ci dona speranza ed un modello da seguire.


Siamo giunti alla quarta generazione di produttori di amaro che ancora oggi seguono le fasi di lavorazione di un tempo. Dalla ricetta segreta di Pasquale Vena, la sapiente miscelazione di più di 30 erbe, tra cui l'assenzio, l'angelica, il sambuco e la genziana, dal gusto deciso ed equilibrato apprezzato in tutto il mondo, è l'amaro più conosciuto d'Italia da bere liscio, freddo con ghiaccio o con una scorza di arancia, ottimo per cocktail.
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