mercoledì 20 gennaio 2016

Io vesto BEKKA perché....

Buongiorno!

Oggi mi sono svegliata con la voglia di raccontarvi come un vestito è entrato nel mio armadio e perché.
Non dimenticherò mai quella mattina.
Ero in Istria e dormivo in un faro (vi ricordate che ve ne avevo parlato?). Ero in compagnia di amici colleghi. Mi stavo preparando per lasciare il faro con la barca e raggiungere una spiaggia vicina dove avremmo fatto sport in acqua, preso il sole e bevuto birra.
Io ero in cucina, Marco Ricci (del blog www.secondome.me) era in camera di Nadia Afragola (giornalista di Cosmopolitan, Business Class e altro). Ad un certo punto esclama "Ma quanto è carino questo vestito! Ale vieni, questo è il vestito per te!".
Io corro in camera di Nadia curiosissima e mi trovo un vestitino pieno di donuts stampati. Gli occhi a cuore mi sono usciti in un nano secondo. Nadia mi invita a provarlo ed io non esito, mi piace, mi sta anche bene, voglio fare una foto a modi outfit del giorno fuori dal faro. Esco e mi faccio immortalare.
Sono soddisfatta. Faccio per toglierlo e Nadia mi dice "Ma no, tienilo oggi, te lo presto". Io fingo per un po' di non voler accettare, ma dura poco, la barca arriva a prenderci ed io il vestito non lo tolgo.

venerdì 15 gennaio 2016

Colazioni a confronto

Buongiorno!

Paese che vai, usanze che trovi…anche a colazione.
Ma che cos’è la colazione? Indubbiamente il pasto principale della giornata sin da piccoli in tutto il mondo, nonostante siano ancora molte le persone che, molto spesso per ragioni di tempo, non riescono a mangiar nulla appena sveglie se non un caffè al volo o una brioche con cappuccio al bar.
Etimologicamente parlando “colazione” in italiano deriva dal latino “collatio, -onis”, che significa “raccolta”, “mettere insieme”. C’è chi pensa derivi dai monaci che avevano l’usanza di riunirsi al mattino per iniziare a commentare i testi sacri prima di consumare tutti insieme un pasto leggero.
Se andiamo in Inghilterra abbiamo la breakfast che è composto da break (interrompere) e fast (il digiuno), in Francia abbiamo la petit déjeuner che deriva da de (suffisso privativo) e jeûne (il digiuno), in Spagna abbiamo la desayuno (de/interrompere + ayuno/digiuno).
Ed è questa la definizione che sposo e la mia filosofia di colazione: una interruzione del digiuno per ben iniziare il nuovo giorno.
Negli ultimi mesi ho imparato a dar importanza al primo pasto della giornata e ho capito che fa bene alla salute, al fisico e pure alla fantasia.
Svegliarsi e mettersi in cucina a preparare la tavola dona un inizio soft ma efficace, psicologicamente ti fa sentir coccolato ed è un modo per riprendersi il proprio tempo prima di buttarsi nella quotidianità e nelle frenesia. Quanto è buono il profumo di caffè che arriva dalla cucina e scalda tutta la casa?
E’ parere concorde fra tutti i nutrizionisti che la colazione consente all’organismo di ricevere tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno come acqua, sali minerali e vitamine, indispensabili per iniziare la giornata col piede giusto. E’ con la colazione che si riattiva il metabolismo di una persona, è in questa fase che si rimette in moto i sistema digestivo e si tiene controllata la fame durante il resto della giornata.
Cosa si può quindi mangiare per iniziare con il piede giusto?
Mi sono divertita a testare tre colazioni nel mondo a casa: la francese e l’inglese in confronto all’italiana.
La tipica colazione francese è composta da: un tè, un jus d’orange, un croissant caldo, un pain au chicolat ed una crepe. Ci vorrebbe anche la baguette con burro e marmellata ma non mi è stata di facile reperimento.

La tipica colazione inglese è la full breakfast ed è composta da: uova all’occhio di bue, bacon, salsiccia, pomodoro crudo, funghi, fagioli e pane tostato.
Molto energetica e di lunga preparazione questa colazione salata che, alle 7 del mattino, a noi italiani forse risulta difficile da capire, per noi potrebbe essere un brunch domenicale in aggiunta a muffin, brownie e magari una cheesecake.
La colazione italiana è la migliore, ricca di calcio, carboidrati e pochi grassi aiuta ad apportare il 20% del nostro fabbisogno calorico giornaliero. E’ di norma dolce e molto si avvicina alla francese.
Due fette biscottate con il miele o la marmellata, un cornetto, frutta di stagione, spremuta ed un caffè o un cappuccino.
Voi, di che colazione siete?


martedì 15 dicembre 2015

Ecco com'è andata "Ripartire con il Sor-riso"

Buongiorno!

Oggi voglio lasciarvi il foto racconto di come è andata la giornata presso l'Associazione Scuola Montessori di Como durante il progetto "Ripartire con il Sor-riso" di cui abbiamo parlato in un precedente post.
L'ho anche conosciuta da più vicino e vi racconto prima la storia.
Nell’estate del 1962 si svolse a Como un Corso di specializzazione nel Metodo Montessori per maestri di Scuola Materna ed Elementare, diretto dalla dott.ssa Giuliana Sorge, una delle più qualificate allieve e collaboratrici di Maria Montessori. Vi partecipò anche la Signora Licia Perinato che, entusiasta per quanto aveva imparato, nel novembre di quello stesso anno, affittando un appartamento a Como-Borghi, aprì una piccola scuola con una sezione di Casa dei Bambini, per bambini dai 3 anni, e una pluriclasse di Scuola Elementare. Qualche anno dopo, la popolazione scolastica aumentò e la scuola si trasferì in una villa in via Sant’Elia. Nel 1966, per garantire sicurezza economica e continuità alla scuola, i genitori in accordo con la direttrice, si riunirono in Associazione e con l’appoggio dell’Opera Nazionale Montessori, nel 1971, si ottenne dal Ministero della Pubblica Istruzione la parifica della Scuola Elementare. La Signora Licia Perinato diresse la scuola fino al 1985, anno della sua morte. Dal 1987 la scuola ha sede a Como in via Bignanico 4. L’edificio è stato dato in affitto all’Associazione dall’Amministrazione Comunale. Alla Casa dei Bambini e alla Scuola Primaria è stata riconosciuta la parità scolastica.

lunedì 14 dicembre 2015

Nel 2016 Chef Rubio in cucina con te ogni giorno!

Buongiorno!

Un anno in cucina, ecco il 2016 di Chef Rubio nel suo primo calendario per Excelsa. L’azienda italiana, che da quasi cent’anni si dedica al settore dei casalinghi, ha scelto il protagonista del tv-cult sullo street-food ‘Unti e Bisunti’, per rappresentare i valori del brand ed omaggiare i suoi clienti.
Indipendente, eclettico, ironico e professionale, Chef Rubio è interprete di 13 scatti firmati dalla fotografa bresciana Sabrina Conforti che lo ritrae impeccabile nella divisa da cuoco, su sfondo scuro e alle prese con la colorata e moderna gamma di prodotti del brand di Bergamaschi&Vimercati Spa.
Instancabile viaggiatore e insaziabile ricercatore di sapori e saperi, Rubio si distingue nel mondo della cucina per la disinvoltura con cui si muove tra mercati e venditori di street-food del mondo. La sua è fame di conoscenza del territorio e degli incontri con le persone che lo abitano, con cui riesce a interagire attraverso il cibo e le tradizioni culinarie. Versatile e competente, con un carisma e un linguaggio che lo rendono inconfondibile, Chef Rubio è sempre pronto a cucinare in qualsiasi luogo e contesto, creando un clima di distesa convivialità per tutti.

mercoledì 2 dicembre 2015

Sushi Genmaï, a novità di Sushi Daily

Buongiorno!

Cosa mangio almeno una volta la settimana? Sushi! 
Cosa mangia la mia amica Rosy almeno una volta la settimana? Sushi! 
Cosa mangia lo chef Molon, con i suoi bambini, almeno una volta la settimana? Sushi! 
Cosa mi ha impressionato un sabato a mezzogiorno a Como? La coda per entrare in un ristorante giapponese a mangiare sushi!
Il sushi piace a molti è la conclusione che posso tirare.
La scorsa settimana sono stata in un Carrefour di Milano ad un evento organizzato da Sushi Daily per la presentazione del Sushi Genmaï. Ovviamente ho subito accettato l'invito senza alcuna titubanza.
Kelly Choi è la fondatrice di Sushi Daily e Yamamoto uno dei primi ristoratori ad aprire un ristorante giapponese in Francia, collabora regolarmente con l’Ambasciata del Giappone a Parigi ed ha avuto l’onore di cucinare per l’Eliseo. Hanno realizzato un concetto innovativo ispirato a prodotti della cultura asiatica sani e di alta qualità, all’interno dei settori della ristorazione e della grande distribuzione.
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