martedì 7 luglio 2015

Expo: ve la racconto un po'

Buongiorno!

Molti di voi mi chiedono com'è Expo 2015.
In effetti non vi ho ancora raccontato nulla di quello che sono andata a fare lì fino ad ora.
Recupero subito dandovi quelle che sono le mie impressioni al momento e promettendo di parlarvene un po' di più in futuro.

Expo 2015 è senza dubbio il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione. 
Ad entrarci la prima volta provi una forte emozione dettata dall'aspettativa che, da mesi e mesi, ci stiamo creando parlandone.
E' una enorme vetrina mondiale in cui i Paesi (più di 140) mostrano il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta a un’esigenza vitale: riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri. 
C'è chi la ama e chi la odia, c'è chi rimane piacevolmente colpito alla prima visita e chi trova da criticare l'organizzazione e quant'altro.
Io sono una di quelle che ne è uscita soddisfatta subito.
Mi aspettavo cantieri aperti e caos e non ho visto nulla di questo. Certo, mi è capitato di fare mezz'ora o poco più di coda all'ingresso e alcuni padiglioni non sono riuscita ancora a visitarli perché i tempi di attesa toccano l'ora piena. Ma tutto ciò che ho provato mi ha lasciata senza fiato e, ripeto, mi ha davvero emozionata. Non credo possa essere una coda di un'ora a infastidirci ad Expo quando in questo periodo c'è chi è disposto a farne anche due a Gardaland.
Un enorme villaggio multietnico fatto di musica, colori ed effetti speciali. Ogni giorno ad ogni ora in ogni padiglione si sono organizzati per offrire idee e soluzioni condivise sul tema dell’alimentazione, offrendo la possibilità di conoscere e assaggiare i migliori piatti del mondo e scoprire le eccellenze della tradizione agroalimentare e gastronomica di ogni Paese. 
Il mangiare quindi non manca.
Io sono stata qualche volta da Peck al Padiglione Italia a cena dove protagonisti erano sponsor come la regione Molise o l'ATL di Cuneo.
Sono passata da Identità Expo il giorno in cui c'era Renato Bosco con la sua pizza.
Anche da Eataly ho degustato DOP italiane.
Ho bevuto birre fresche nella terrazza di Casa Moretti e da Poretti ho assaggiato la 10 luppoli.
Sono stata ad assaggiare lo street food di Olanda e Belgio dove te la cavi senza spendere troppo e senza troppe code.
Lo spettacolo che non ci si può perdere è quello delle 22: l'Albero della Vita.


37 metri di altezza, si riflette nello specchio d’acqua del Lake Arena. Collocato davanti a Palazzo Italia, all’estremità del Cardo, l’asse di 350 metri che mette in relazione il nord e il sud del Sito Espositivo, l’Albero della Vita è stato realizzato da Orgoglio Brescia, consorzio di imprese locali, e si inserisce perfettamente all’interno della grande metafora del Vivaio che si trova alla base del concept del Padiglione Italia, progettato dall’architetto Marco Balich. Un punto di ritrovo e di relax ricco di una serie di effetti speciali e luminosi che lo animano durante le ore serali.
Guardate il video qui 

Volete saperne di più? Mi sembra giusto, le cose da dire sono tante.
Allova vi lascio i link con i racconti di Valeria Saracco, aka Due cuori e una forchetta e di Gabrio Tomelleri e Patrizia Belsito, aka Fashion For Travel, con alcuni scatti suggestivi.



1 commento:

  1. articolo interessante e ben fatto. Ma io penso che se una manifestazione come questa accetti di farsi sponsorizzare da marchi come Mc donald e CocaCola...qualcosa che non quadra. Pensiamo ad un piccolo produttore biologico o biodinamico che ha dietro alla propria postazione un bel cartellone con su scritto "cocacola"...a dir poco raccapricciante.

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