venerdì 5 ottobre 2012

La Veneziana: il dolce di una città con la festa nel cuore

Buongiorno!

Oggi parliamo della Veneziana Loison.
Dai banchetti nobili alle tavole moderne, la Veneziana è un dolce senza tempo e Dario Loison è convinto che i prodotti più convincenti debbano essere ispirati proprio alla tradizione, ma rinnovati, sperimentando nuove ricette e nuovi ed originali accostamenti.
Dalla focaccia dolce, di origini popolari, si arriva ad avere un dolce arricchito di zucchero e spezie, tanto da diventare un dolce nobile, servito sulle ricche tavole, e da diventare il simbolo della raffinata tradizione della pasticceria della Serenissima.
E da questa Veneziana classica Loison ricava sublimi varianti, impreziosendo con prodotti di eccellenza che ne esaltano la fragranza e la morbidezza.
Abbiamo la Veneziana al mandarino con canditi di mandarino tardivo di Ciaculli, presidio Slow Food della Sicilia; la Veneziana al pistacchio di Bronte, presidio Slow Food dell'Etna; la Veneziana all'amarena e cannella.
Come sempre il tocco di Sonia dona la raffinatezza inconfondibile del marchio: l'incarto propone le immagini di Venezia, dall'atmosfera lagunare, e sul nastro la moneta appositamente coniata, simile all'antica osella che il Doge regalava ai nobili di maggior rango e forata, come faceva chi se l'appuntava con orgoglio sul bavero del mantello.

La Veneziana al mandarino di Ciaculli è già buona di suo, se poi la si farcisce con della crema alla vaniglia e la si decora con dell'uva fragola...si ottiene un dolce d'effetto.

Ho abbinato a questo dolce un Passito Orsolani, un Ambra Caluso Passito 100% erbaluce di Caluso, con fermentazione e affinamento per 4 anni in botte, seguito da un altro anno di affinamento in bottiglia. Il colore è di una tonalità ambrata.Il profumo etereo di grande intensità è un connubio di continue sensazioni che vanno dalle prugne ed albicocche appassite, alla nocciola fino al carrube e radice di rabarbaro.
Al gusto ha una piacevole dolcezza mai stucchevole.
La sensazione di pienezza lascia poi in bocca sapori di mela essicata, miele di acacia per chiudere con note tostate e una sensazione acida equilibrata.
Ma l'abbinamento per eccellenza al Passito, a mio avviso, rimane sempre un buon cantuccio.



5 commenti:

  1. deve essere molto buona e poi l'abbinamento con il passito è il massimo...ciao

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  2. Deve essere buono.. mai assaggiato... baci e buon w.e.

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  3. L'ho provata lo scorso anno e posso confermare che è buonissima, non conosco quel passito lì, ma credo ci stia bene, io l'ho provato con il ramandoo e ci stava benissimo!!

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  4. wow, uno spettacolo di ricetta!
    complimenti!
    felice we

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  5. spettacolo!! un abbraccio e buona doemnica :-)

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