giovedì 17 ottobre 2013

Crema di ricotta, zafferano e passito

Buongiorno!

Sono fondamentalmente timida, quando entro in confidenza no, ma il primo approccio è timido e riservato. Questa sono io, questa è Grandma Duck.
Quindi capirete che il mio debutto a Milano Golosa è stato da me affrontato in maniera un po' ansiosa ma, grazie al supporto di Manuela Adinolfi, di Cristina Trolli (dello Studio Contatto) e di tutte le persone che sono venute a sentirmi, posso ora dire di aver vissuto una bella esperienza e di sentirmi "un po' più grande".
Sono stata invitata da Zafferano Leprotto a parlare di zafferano appunto. 
All'interno dello spazio Università della spesa, dedicato a vari prodotti con lo scopo di insegnare a distinguere un prodotto di qualità, sapere come usarlo e conservarlo al meglio, ho avuto 45 minuti per poter dare consigli sull'utilizzo dello zafferano in cucina.
Lo zafferano è un prodotto naturale, è una pianta, il crocus sativus, dalla quale nasce un bel fiore il cui colore varia dal lilla chiaro al viola purpureo. All'interno della sua corolla si trovano, al termine di un filamento bianco, 3 stimmi di colore rosso vivo, e proprio da questi ultimi si ricava lo zafferano.
Questi stimmi contengono una sostanza solubile, la crocina, che tinge di giallo le nostre preparazioni culinarie dando loro un gusto particolare e molto apprezzato nelle cucine di tutti i paesi del mondo. 
Maggiori produttori sono l'India e la Persia, lo si raccoglie in questo periodo (da settembre a novembre) rigorosamente nelle prime ore del mattino e a mano, ed arriva nei nostri piatti dopo una lunga lavorazione.
La coltivazione, la raccolta e la lavorazione dello zafferano sono interamente manuali. Per produrre un Kg di zafferano è necessario raccogliere sui campi circa 150.000 fiori e occorrono più o meno 500 ore di lavoro. Da circa 20 fiori si ricavano 60 pistilli che una volta essicati e lavorati servono per preparare una bustina di zafferano. Ora capirete bene perchè lo zafferano è caro come l'oro.
Ai nostri avi le proprietà gastronomiche dello zafferano non passarono inosservate, anzi lo fecero diventare l’ingrediente principe nelle cucine, perché era anche simbolo gioia. Addirittura durante il Medioevo nelle cucine dei nobili si utilizzava spesso lo zafferano perché, oltre a rendere i cibi particolarmente belli a vedersi, saporiti e digeribili, era anche simbolo di ricchezza.
Lo zafferano ha il grande pregio di non aggiungere grassi e fornisce pochissime calorie, la sua polvere è una miniera di sostanze preziose per l’organismo perché contrasta l’invecchiamento, stimola il metabolismo e favorisce le funzioni digestive.
In cucina si preferisce usare la polvere rispetto agli stimmi, gli stimmi infatti sono più difficili da reperire, possono contenere parti meno nobili e prima di ogni uso è bene pestarli leggermente.
La polvere invece si stempera facilmente e velocemente in acqua, latte o brodo, si può dosare e conservare fino a 4 anni in un barattolo a chiusura ermetica, lontano da fonti di calore, vapori e umidità.
Non versate lo zafferano nell'acqua di cottura della pasta o del riso perchè non serve a nulla, scolando perderete il tutto.
Nella scelte delle ricette da dare sono stata abbastanza decisa, mi son detta che avrei dovuto essere originale e rispettare la filosofia del mio blog. Ho pensato alle proprietà dello zafferano e ho dato i rimedi per l'inverno.
Ad esempio, sei stressato? 200 gr di acqua, un pizzico di zafferano, porto ad ebollizione per 10 minuti e bevi prima di andare a dormire.
Hai la tosse? Una tazza di latte caldo con miele e un pizzico di zafferano è indicato per i bambini.
Devi regolare l'intestino? Uno yogurt bianco con un pizzico di zafferano consumato al mattino a digiuno potrebbe aiutarti.
Soffri di bruciore di stomaco? In un brodo caldo un pizzico di zafferano e bevi ancora tiepido.
Le ricette invece che ho preparato nel mio piccolo showcooking sono state il caffè aromatizzato allo zafferano e la crema di ricotta, zafferano e passito.
Oggi vi lascio la crema di ricotta.

Ingredienti:
600 gr di ricotta di capra
1 bustina di zafferano Leprotto
poco zucchero
3 cucchiaini di passito
cacao

Procedimento:
Amalgamare la ricotta con lo zafferano, il poco zucchero, il passito. Mescolare bene.
Mettere in coppette e spolverare con il cacao.

Prossimamente le altre ricette......

1 commento:

  1. Non potevano fare scelta migliore e tu come sempre sarai stata fantastica a dispensare i tuoi consigli!!!! Una bellissima esperienza che nonostante la timidezza porterai sempre nel tuo cuore!!! Un bacione e ancora tanti complimenti..

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