lunedì 20 ottobre 2014

Tennent's presenta: Gluten Free Beer

Buongiorno!

"Rispetto ad altre birre questa è una birra pensata per il mercato generalista, con una attenzione a non alterarne le caratteristiche che ne fanno la qualità ma attenzione anche a togliere il glutine". Così viene presentata la nuova birra Gluten free della Tennent's al Barcelò Hotel di Milano.
Da beerlover posso dire di aver assaggiato una birra dal gusto e dalle qualità mantenute pur essendo una birra per celiaci.
Ormai di intolleranze ne parlo da un po' e non è una novità che la celiachia sia in crescita continua, lo dimostrano studi e statistiche quotidiane.
"Abbiamo pensato di non utilizzare cerali privi di glutine ma gli stessi che utilizziamo per le altre birre, abbiamo deciso di intervenire con operazioni di degluteizzazione per non dare ai celiaci una qualità inferiore e dare a tutti lo stesso gusto ma più sano". 
Andrea Pozzi ci spiega come è nata l'idea e cosa è stato fatto per svilupparla. "Il problema della celiachia è frequente anche fra i miei amici e conoscenti, lo spazio dedicato nel mercato al senza glutine è in aumento.  Una sera un amico mi chiede di fargli una birra buona senza glutine e inizia la mia personale sfida che porto sino in Scozia ai mastri birrai, un progetto segreto che ha come tester bevitori sani, se loro l'apprezzano abbiamo vinto, mi son detto".
La Tennent's ha voluto mantenere le materie prime tradizionali e ha cercato il modo di deglutizzare facendo diversi tentativi e usando diverse metodologie.

Alessandro Cecchi Paone ha moderato l'intervento


"In questa birra c'è il malto, ci sono quattro luppoli (uno sloveno e tre americani), c'è l'acqua e è cotta come le altre birre, la prima fase non si discosta dalle altre lager. Quando inizia la fermentazione inizia la deglutinizzazione, processo sul quale hanno lavorato esperiti e le associazione celiache" continua dicendo "questa è una birra buona per tutti".
Il cardiologo Cipolla, presente anche lui al lancio della gluten free, fa un intervento a favore della birra descrivendola come un grande alimento che ha salvato milioni di persone e che è un buon integratore che può sostituire i pasti.

I piatti assaggiati durante l'evento erano dello chef Marcello Ferrarini, specializzato nei pasti gluten free perché lui stesso è celiaco e conosce perfettamente le esigenze dei celiaci "Io preferisco chiamare la celiachia un diversamente gourmet, mangiare senza glutine non vuole dire mangiare cose cattive.  All'età di trent'anni mi hanno diagnosticato la celiachia, fino a quel momento vivevo con il Malox in tasca. Mia mamma era stanca di vedere il Malox in lavatrice e mi ha prenoto la visita. Una volta scoperta la malattia mi sono rimboccato le maniche, mia nonna era una grande chef a Modena, mia mamma è bravissima con poche cose in frigo e io, che avevo deciso di fare l'istituto d'arte e mi sono laureato in Psicologia ma era anche cuoco della brigata di amici, ho affrontato di petto la situazione. E così ho frequentato una scuola privata di cucina, sono rimasto nel corpo docenti e oggi faccio corsi di senza glutine, scrivo per riviste specializzate del senza glutine e collaboro con la Federazione Iataliana Cuochi. Ho avuto anche l'onere e onore di condurre una trasmissione sul Gambero Rosso che si chiama Senza glutine con gusto in onda i questi giorni. La collaborazione con Tennent's è nata pochi mesi fa, da lì ho messo la birra nei piatti".


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