lunedì 3 novembre 2014

Basilico Bianco: una pizza e una storia vera

Buongiorno!

Volete sentire una bella storia? Ve la racconto. Parla di forza di volontà, passione e coraggio di reinventarsi un mestiere, parla di Gianfranco Canziani e del nipote Andrea.
Siamo a Gallarate, in provincia di Varese. Gianfranco da generazioni era titolare di una officina meccanica in zona, settore colpito dalla crisi (lo so bene io che ho lavorato nelle risorse umane proprio in questa cittadina e che, a seguito dell'andamento del mercato, sono scappata per darmi al food). Dopo anni di meccanica si ritrova a dover far valutazioni e a dover pensare ad una alternativa di business. Uno con la sua professionalità potrebbe pensare a tutto tranne a quello che, alla fine, ha pensato lui.
"L'ingrediente segreto nella vita è lo spirito con il quale si affronta il quotidiano" mi dice Gianfranco "era il momento di svoltare e l'idea mi è nata da una passione personale. Girando da anni per locali della zona ho notato che, a mio avviso, mancava un qualcosa. A me piace molto la pizza e non riuscivo a trovare un posto dove mangiarla come a casa mia, un posto che non mi lasciasse la sensazione di pesantezza, un posto che mi facesse dire di esser sazio con gusto e benessere". 

Un lavoro di ricerca continua che lo porta a scoprire le farine del Molino Quaglia, a scoprire Simone Padoan e a scoprire che quella era la pizza che piaceva a lui e che mancava in zona.
Da qui l'idea che fare la pizza alla Simone Padoan con le farine di Molino Quaglia poteva essere il suo nuovo lavoro. Ne parla con il nipote Andrea e a marzo 2014 aprono, in via Novara 1, angolo Marino Croci a Gallarate, Basilico Bianco, la loro pizzeria.
"Abbiamo frequentato un corso con Riccardo Scaioli all'Università della Pizza nell'antica sede del Molino Quaglia e abbiamo iniziato a pensare ad abbinamenti, impasti, giochi di farine. La nostra alla base è la classica pizza a legna, rotonda con il sistema biga a doppio impasto" mi spiega Andrea "Ad oggi abbiamo veni pizze in carta e ogni dieci giorni lanciamo la pizza speciale chiamata Basilico Bianco. Vogliamo fare un aizza buona, che si riconosca, che abbiamo una sua identità. Siamo consapevoli che ci voglia formazione costante e regolare e chissà mai che si riesca a fare un corso proprio con chi, inconsapevolmente, ci ha spronati a questa attività, Simone Padoan appunto (ormai per noi un mito!)".
"Il nome del locale nasce in testa come suono pulito e bello, poi abbiamo scoperto che esiste la pianta, viene dall'Oriente, è rara ma noi siamo riusciti a ordinarla e l'aspettiamo da mettere qui come simbolo".
La location dona un senso di pulito, tranquillo, gli arredi sono semplici ma allo stesso tempo ricercati. C'è modernità con toni soft.





Loro sono aperti solo la sera fino a mezzanotte e fanno quaranta coperti, volendo fanno anche da asporto ma per me è bello fermarsi, abbinare birra artigianale o vino (dipende dai gusti) e far due chiacchiere con i proprietari finendo con un buon dolce fatto in casa (un tiramisù a modo loro, una cheesecake o un carpaccio di ananas).


Organizzano anche serate di gusto una volta ogni due mesi, sono serate a tema come quella alla quale ho partecipato e vedeva la pizza abbinata alla birra di 32 Via dei Birrai.

Gianfranco Canziani e Mauro Gajo di 32 Via dei Birrai



Posso dirvi con tutta sincerità che ho trovato le pizze tutte molto digeribili, dalla pizza impasto Napoli, alla pizza integrale, fino all'impasto con la nuova farina giovane che è un mix di farro, cereali, kamut ed estratti d'uva tutto a basso tasso glicemico.




La storia ve l'ho raccontata, l'indirizzo ve l'ho scritto....cosa aspettate?

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