martedì 30 settembre 2014

Tra farina bona e cicitt di capra...scopriamo il Ticino con Mauricio Acosta

Buongiorno!

Vi ricordate che nemmeno un mese fa sono stata a Lugano in Svizzera al Luce al Gargantini per pranzo? Vi ricordate che vi ho parlato dello chef Mauricio Acosta? In quella occasione ho avuto modo di conoscerlo e di apprezzare la sua cucina come vi ho raccontato in questo post. Conquistata letteralmente dalla sua guancetta di maiale brasata al Merlot, lo rivedo con piacere ieri sera allo Sheraton Milan Malpensa per il consueto appuntamento con "Il vino è il viaggio...il bicchiere il suo mezzo". Il tema della serata era incentrato sull'incontro del Canton Ticino con la Valcalepio.
L'Executive Chef Enrico Fiorentini ha avuto un ospite d'eccezione in cucina questa volta, un amico, un ex collega. Eh sì perché Mauricio ha lavorato allo Sheraton Milan Malpensa seguendo con Fiorentini, Molon e Caruso l'apertura dell'hotel.
"Sono molto contento di rivedere alcuni dei miei ex colleghi, persone belle con le quali mi trovavo molto bene e delle quali conservo un piacevole ricordo" mi dice Mauricio alla fine del cooking show.
"Siamo molto contenti di avere con noi stasera lo chef Mauricio Acosta, un nostro ex collaboratore, una persona vera e di eccezionale bravura. Un professionista che ha seguito con passione la sua strada e che con successo la continua" dice Fiorentini mentre presenta l'inizio della serata.
"Bellissimo vedere come Mauricio sia emozionato di essere qui, fantastica l'accoglienza che abbiamo avuto e sono molto felice che ci sia tanta gente" sono le battute a caldo di Domenico Lo Preiato, titolare del Luce al Gargantini, durante il cooking show. 
Tanta la gente al Monterosa Bar dell'hotel, piacevole la compagnia, ricchi i finger food, ottimi i vini e pieno di sorprese lo chef Mauricio.
"Il primo piatto è stato ideato in cinque minuti da due teste, la mia e la sua" spiega Fiorentini "abbiamo usato il gambero rosso per vincere facile, i finferli crudi per ovviare alla banalità,  abbiamo confidato in un olio toscano e finito con un tocco di salsina di corallo di gambero". Già solo in questo primo piatto e in queste poche parole si respira aria di chef affiatati professionalmente e pure molto divertiti. Il risultato non ti delude di certo.


"Per questo piatto ho seguito l'ispirazione della tradizione della cucina del Luce al Gargantini, ristorante a profilo calabro-argentino, ed ho usato prodotti tipici del Ticino. Quando ho saputo il tema della serata ho pensato a piatti che avessero prodotti Slow Food del Ticino, come questa farina, la farina bona cento per cento mais tostato e macinato" continua Mauricio "Ho fatto dei sigari di farina bona con finocchi e vaniglia e, per dare un tocco calabrese alla nostra maniera, ho usato le guglie del mediterraneo, un pesce azzurro povero".


Una polentina con ortica e grana come terzo piatto e un risotto a conclusione.


"Ho usato un riso ticinese, dal caratteristico chicco piccolo, una salsiccia Slow Food di capra, cicit di capra ticinese, con pepe della Val Maggia aromatizzato e il caciocavallo calabrese, sopra ho messo una riduzione di mosto cotto di Calabria" anche qui Mauricio rispecchia la sua filosofia di cucina integrando i gusti.


"Una cosa che mi piace di Mauricio, e che mi fa ben lavorare con lui, è il suo non esser chiuso, ha per il gusto e gli ingredienti una apertura mentale e un dono innato nel mischiarli e nel creare, dote che ho riscontrato in pochi chef davvero" dice Domenico Lo Preiato assaggiando i piatti.
E tra applausi e piatti svuotati la serata continua con i vini tra chiacchiere e risate...come sempre allo Sheraton Milan Malpensa.




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