giovedì 16 giugno 2011

Donne in rinascita....un dolce all'amaretto e pesche per voi!

Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
Che uno dice: è finita.
No, non è mai finita per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".
E il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua.
In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi, e hai pianto.
Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.
Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance?
E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.
"Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?"
Se lo sono chiesto tutte.
E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile.
Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.
Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.
Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.
Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere.
Ma quando va, va in corsa.
E' un'avventura, ricostruire se stesse.
La più grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.
Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre.
Quando meno te l'aspetti...

Donne in rinascita-Jack Folla

Non ho molte parole da aggiungere...è un periodo così...a tutte voi offro questo dolce che ho trovato sul blog di Kika.
Ingredienti:
200 g di amaretti
100 g di farina Molino Chiavazza
80 g di burro
70 g di zucchero
2 pesche
2 uova
1 bustina di lievito
1 dl di latte
Procedimento:
ho messo tutti gli ingredienti nel magico impastatore ed ho versato in uno stampo rettangolare foderato di carta da forno. Ho tagliato le pesche a fette e le ho messe nell'impasto.
Ho infornato per 40 minuti circa a 180° 

Mi piacciono molto gli amaretti, solo sentirne il profumo mi delizia.

Serena giornata a tutti!



 

17 commenti:

  1. Grazie per questo testo.. è così vero.. così attuale!!!!!! Il dolce? ottimo.. fresco con le pesche.. prendo una fettona.. Smackkk :-D

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  2. Questo testo già lo conoscevo ed ogni volta che lo leggo rimango estasiata per la realtà che racchiude...un dolce delizioso da provare sicuramente!! Un bacio e buona giornata..

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  3. non conoscevo questo test un test vero ...
    vero come il dolce che hai postato interessante...
    by da lia

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  4. Bellissimo testo....la torta poi...deve essere sublime!

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  5. Molto bello e sicuramente buono il dolce , ma questa volta devo passare ... ciò che hai postato prima della ricetta è semplicemente stupendo , non lo conoscevo e ti sono grata per avermi dato l'opportunità di leggero qui tra le tue pagine . Non so se qualcosa di ciò che c'è scritto posso considerarlo mio , ma di sicuro sono rinata da quasi due anni , da quando ho deciso che dovevo liberarmi del peso in più , con il peso se ne sono andate molte cose sgradevoli ed ho avuto la forza di allontanare le persone che , nel corso degli anni , mi hanno fatta stare male .
    Un baciuzzo e ancora un ringraziamento .

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  6. Il testo è meraviglioso e la ricetta...beh ...direi che lo accompagna egregiamente!

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  7. Che testo meraviglioso e ti ringrazio per avercelo dedicato.
    Ovviamente è favolosa anche la ricetta!

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  8. Sono rimasta catturata dal testo, fantastico, accompagnato da questo dolce meraviglioso l'opera è completata!! Bravissima tesoro!! Un post di tutto rispetto!!
    Un bacione!!
    M.Luisa.

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  9. un post super...il dolce davvero bellissimo!

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  10. Oooooooooh que bueno, maravilloso.
    Un saludo

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  11. @sono contenta vi sia piaciuto...l'ho risentito stamattina ed ho voluto condividerlo. Anche per me ha un significato, mi ritrovo un po' in Housewife perchè pure per me c'è stata una rinascita pochi anni fa, un cambio per me radicale ed importante...un abbraccio a tutte

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  12. prendo il testo come un augurio, anch'io sono in fase di cambiamento totale, speriamo sia una rinascita. prendo una fetta di torta che ho bisogno di energie. Una delizia. Brava. Un bacione

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  13. gnammmmmmmmmmmmm che bontà! complimenti, un bacione! :D

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  14. Bel post e parole vere....
    non ho mai fatto un dolce con gli amaretti, non so nemmeno perchè, inizio con questo?? direi di si; )

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  15. Un dolce bellissimo, sembra quasi uno scrigno magico!
    E anche il testo è molto bello. Del resto la vita è fatta così e quando alla rinascita si accompagna una consapevolezza profonda si scoprono anche risorse nuove, meravigliose e infinite.
    Tanti bacioni, buon fine settimana

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  16. Alla fine l'hai fatta e che bella che ti è venuta.
    Che strana coincidenza quello che scrivi, proprio oggi che ho raggiunto la consapevolezza di dover prendere una decisione, magari che mi farà soffrire... ma ho anche sperimentato la rinascita e indubbiamente è una cosa meravigliosa.

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