Buongiorno!
Sveglia alle 8, colazione nei propri alloggi, appuntamento per la prima lezione del giorno alle 9 in aula passando dagli spogliatoi a mettersi la divisa...la divisa??? Sì, la mia prima divisa completa di giacca, pantalone, scarpa, grembiule e toque. E non dimentichiamoci nel taschino della giacca l'Alma Test per gli assaggi in cucina.
E dopo la vestizione uno studente di cucina che fa? Si chiude tra pentole e fornelli a temperature da sauna per nove ore fermandosi a pranzo un'oretta. Sempre in piedi, sempre in movimento, sempre concentrato.
Ieri abbiamo seguito due corsi. Il primo aveva come argomento la pasta fresca ed il docente era lo chef Maurizio Serra. Due ricette, spaghetti alla chitarra e ravioli con ripieno di ricotta ed erbette, entrambe ricette della tradizione che richiedono pochi passaggi ma giusti, Il secondo corso riguardava la piccola pasticceria ed il docente era lo chef Renato Dolla. Eleganza e rigore qui sono ancora più richieste, la pasticceria è il fiore all'occhiello di Alma. "La piccola pasticceria è qualcosa che non appesantisce, qualcosa che sia piccolo ma pieno di esplosione. Non deve togliere voglia di dolce, deve coronare la cena e soddisfare la golosità" e così ecco sfornare baci di dama, meringhe, gelè, finanzieri.