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mercoledì 10 luglio 2013

Piatto Snello in freschezza...oggi cucina lo chef Molon

Buongiorno!

Ieri vi ho parlato di #snellobb02 e della mia esperienza in qualità di opinionista.
Oggi ci ritroviamo con Rovagnati e la ricetta dello chef Carlo Molon.
Carlo era fra la giuria di esperti: ha osservato, consigliato, assaggiato, giudicato, votato e alla fine pure proclamato il vincitore. "Una bellissima e divertente esperienza" dice Carlo "e faccio i miei complimenti a Luca, Stefano, Emanuele e Andrea che in 50 minuti hanno saputo interpretare in un piatto ciò che hanno trovato nella loro Snello Blind Box" e continua "Apprezzo questi prodotti a firma Rovagnati, concordo con loro nel dire che sono pensati per chi è attento a ciò che mangia e che ama la buona cucina, i sapori ricchi e i cibi saporiti". 

giovedì 4 aprile 2013

Polenta taragna

Buongiorno!

Primavera sì primavera no? E' l'argomento di questi giorni nei bar, dal parrucchiere e dal macellaio.
Oggi io dico primavera no...e vi propongo un tipico piatto della Valtellina e delle valli bresciane, nonchè del mio lago: la polenta taragna.
Vi avevo già proposta la nostra polenta vuncia in passato. Ora prendo spunto da Gustissimo.




giovedì 19 gennaio 2012

La cassoela dello zio Enrichetto

Buongiorno!

Pan, vin e luganeghin, mangià divin

Questo antico e celebre piatto, la cassoela, è un vero conforto nel lungo, freddo e nebbioso inverno lombardo.
E' diffuso in un territorio molto ampio e presenta quindi ricette variabili da zona a zona.
Io oggi voglio postare la miglior versione, quella dello zio Enrichetto.
Un piatto a km zero, è proprio il caso di dirlo, in quanto cucinato praticamente nell'orto della casa lipomese. che ad oggi, grazie anche alle favorevoli gelate di questi giorni, sta donando delle ottime verze. Ingredienti recuperati semplicemente attraversando la strada e raggiungendo il macellaio che ha macellato il maiale buono per il tipico piatto laghee.



mercoledì 4 gennaio 2012

La buseca...trippa di casa mia


Buongiorno e...essendo la prima ricetta del 2012...rinnovo gli auguri di buon anno a tutti!

La sera della vigilia a casa mia è abitudine mangiare la buseca o trippa.
E' un tipico piatto di una volta, ideale per sfruttare gli intestini degli animali, ritenuti veri e propri scarti di macellazione. Da cibo poverissimo, con il tempo, è diventato uno dei piatti caratteristici della cucina comasca e lombarda.
La tradizione vuole che la si mangi dopo la mezzanotte al termine della messa, ma da anni ormai, noi la mangiamo per cena.
La ricetta base è unica: trippa, ovvero intestini e stomaco di animali macellati, burro, sedano, carote e cipolle, fagioli e aromi, salvia ed alloro. Oggi si usa l'intestino dei vitelli a listerelle.
Detta così, mi rendo conto, non rende e non invoglia forse nemmeno...ma è da provare.


domenica 11 dicembre 2011

La polenta vuncia o uncia


Buongiorno!

L'è mej la pulenta a cà tua che pitanza in cà di olter dicono al mio paese.

"La polenta, cibo simbolo del territorio lariano, è stata per lunghi anni il sostituto del pane; dunque la polenta tradizionale non ha consistenza molle, ma dura. La vera polenta è quella che si prepara con poco meno di quattro litri d’acqua per un chilo di farina di mais: a fine cottura deve risultare consistente, dura (al proposito un proverbio dice Pulenta dura la fa i bun bucun, la polenta dura fa i buoni bocconi), adatta da tagliare a fette. Una simile polenta va preparata con farina di granoturco macinata a grana grossa, lasciata cadere a pioggia nell’acqua bollente correttamente salata (10 g di sale per 1 l d’acqua), va cotta a lungo, per poco meno di un’ora e mescolata in continuazione, affinché non si formino grumi. Un tempo per rimestare la polenta si usava un bastone di nocciolo; una volta cotta, la polenta veniva rovesciata su un tagliere di legno, affettata con un filo tenuto teso da un archetto di flessibile legno di salice e avvolta infine in un tovagliolo affinché restasse calda a lungo. Ora questi riti tradizionali si sono quasi persi, ma la polenta continua a restare un piatto molto gradito che si mangia volentieri quando fa freddo, comunica allegria e aumenta il piacere di stare in compagnia.

martedì 22 novembre 2011

La bagna cauda


Buongiorno!

Sabato sera ho gustato, a casa di amici con origini piemontesi, la bagna cauda.


martedì 30 agosto 2011

ROSTKARTOFFEIN MIT SPECK UND SPIEGELEI dall' Alto Adige per voi


La settimana in Alto Adige? Sette giorni di camminate dove ogni respiro è stato sollievo per l'anima, sette giorni di spa dove corpo e mente hanno ritrovato l'equilibrio, sette giorni di mangiate goliardiche dove il senso della compagnia si è ricongiunto con il senso del divertimento.
Lo Schneeberg è molto di più di un normale hotel  a 4 stelle!!!
Schnneberg vuol dire sport, benessere e divertimento, un luogo dove sentirsi a proprio agio, coccolati dalla natura.

venerdì 17 giugno 2011

Tabuleh con pesto, fagiolini e cozze

La vita è un'opportunità, coglila. La vita è bellezza, ammirala. La vita è beatitudine, assaporala. La vita è un sogno, fanne realtà.
La vita è una sfida, affrontala. La vita è un dovere, compilo. La vita è un gioco, giocalo. La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è ricchezza, valorizzala. La vita è amore, vivilo. La vita è un mistero, scoprilo. La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala. La via è un inno, cantalo. La vita è una lotta, accettala. La vita è un'avventura, rischiala.
La vita è la vita, difendila.
Inno alla vita - Madre Teresa di Calcutta 

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