Buongiorno!
Lo abbiamo intervistato nel ristorante dove lavora e ne abbiamo parlato qui, lo abbiamo rivisto in action nel ristorante dove aveva lavorato e ne abbiamo parlati qui, lo abbiamo presentato in GourmetArena al Merano WineFestival di questa ultima edizione appena terminata e ne parliamo ora.
Mauricio Acosta fa parlare e non potrebbe essere diversamente.
Domenica si è esibito nella Chef's Challenge a Merano ed io ho avuto il piacere di affiancarlo mentre lui cucinava.
"A mangiar si inizia dalla testa" così ha chiamato il piatto e ha poi preso il muso, le orecchie, la guancetta e la lingua del maiale nero di Calabria e ha creato: paté di lingua e tartufo uncinato di Calabria, guancetta brasata al mosto cotto e croccante di caciocavallo podolico, orecchio con passata di friggitielli e cipolla di Tropea IGP in agrodolce, muso laccato alla nduja di Spilinga presidio Slow Food, sabbia di patate Silane e cedro.
Ricordo che il ristorante dove lavora, il Luce al Gargantini di Lugano (Svizzera), è un ristorante calabro-argentino di proprietà di Domenico Lo Preiato e che Mauricio ha origini uruguaiane. Nella piazza di Merano ha voluto portare i sapori selezionati della Calabria.


