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mercoledì 20 gennaio 2016

Io vesto BEKKA perché....

Buongiorno!

Oggi mi sono svegliata con la voglia di raccontarvi come un vestito è entrato nel mio armadio e perché.
Non dimenticherò mai quella mattina.
Ero in Istria e dormivo in un faro (vi ricordate che ve ne avevo parlato?). Ero in compagnia di amici colleghi. Mi stavo preparando per lasciare il faro con la barca e raggiungere una spiaggia vicina dove avremmo fatto sport in acqua, preso il sole e bevuto birra.
Io ero in cucina, Marco Ricci (del blog www.secondome.me) era in camera di Nadia Afragola (giornalista di Cosmopolitan, Business Class e altro). Ad un certo punto esclama "Ma quanto è carino questo vestito! Ale vieni, questo è il vestito per te!".
Io corro in camera di Nadia curiosissima e mi trovo un vestitino pieno di donuts stampati. Gli occhi a cuore mi sono usciti in un nano secondo. Nadia mi invita a provarlo ed io non esito, mi piace, mi sta anche bene, voglio fare una foto a modi outfit del giorno fuori dal faro. Esco e mi faccio immortalare.
Sono soddisfatta. Faccio per toglierlo e Nadia mi dice "Ma no, tienilo oggi, te lo presto". Io fingo per un po' di non voler accettare, ma dura poco, la barca arriva a prenderci ed io il vestito non lo tolgo.

lunedì 6 luglio 2015

Un pranzo a Torino? Da Cenerentola Pret a Manger un ambiente friendly

Buongiorno!

Un consiglio se vi trovate a passare per Torino.
In Corso Casale al numero 104 c'è un localino davvero carino ed originale.
Si chiama Cenerentola Pret a Manger ed è gestito da Sara Carenzi.
Sara, di origini siciliane, ha 33 anni e, dopo aver vissuto e studiato nel comasco, ora è piemontese d'adozione. Nel suo curriculum vitae vanta studi d'arte e teatro ed ora, dal 2010, si dedica con  passione alla cucina a tempo pieno: energia e amore si trasformano in piatti semplici e unici che io ho avuto la fortuna di provare in una mia toccata e fuga torinese.
La location come dicevo è davvero originale, l'arredamento richiama un po' le cucine degli anni 70', la stessa cucina di mia mamma era un po' così con il tavolo color verde, le sedie in ferro che richiamano quelle abituati a vedere nelle scuole, un vecchio telefono, la comoda poltrona. Poi arrivi e ti puoi accomodare dove vuoi, anche con qualcuno che non conosci ma che, come te, ha deciso di fermarsi a pranzo, l'importante è che ti apparecchi e sparecchi da solo.
Mentre Sara ti racconta, con ironia e onestà, di come è arrivata a Torino solo con una valigia, il cane e tanti sogni nel cassetto, non puoi non pensare sia davvero una Cenerentola ambientata ai giorni nostri.

venerdì 3 aprile 2015

Lo chef con i dreads: Marcello Trentini

Buongiorno!

Ieri leggevo un articolo sui piatti degli chef dedicati alla Pasqua e ho trovato Pane e salsiccia di Marcello Trentini, AKA Magorabin. Non ho potuto fare a meno di ripensare al pranzo da lui a Torino.
Io credo che tutti abbiate in mente di chi sto parlando, se volete un indizio che vi farà esclamare "Ahhhh sì sì ho capito!" vi dico che è lo chef con i dreads.
Quando ero all'Alma, durante una lezione, un docente ha ripreso un mio compagno che non si era fatto la barba "In cucina ci vuole rigore, hai mai visto uno chef con barba sfatta, orecchini ovunque e capelli lunghi?". Io mi sono permessa di esprimere ad alta voce un mio pensiero "Io ne ho visto uno con i dreads" e il docente mi ha risposto "Beh ma quello è il Magorabin, quando arriverete ai suoi livelli tutto vi sarà permesso...ora no!". 
Marcello è un artista in tutto ciò che fa e questo è nella sua forma mentis per gli studi di belle arti conseguiti. Il suo essere cuoco è espressione di questo estro artistico.
Quando entri nel ristorante Magorabin, in Corso San Maurizio 61/b a Torino, ammiri prima i quadri da lui firmati poi ti delizi con i piatti, sempre da lui firmati.
Il ristorante ha aperto nel 2003 e ha portato l'alta ristorazione in città.

mercoledì 4 marzo 2015

A Torino il gelato è firmato Marco Serra

Buongiorno!

Settimana scorsa ho trascorso due giorni a Torino con il solo scopo di scoprire dove si nasconde il gusto in città in compagnia di amici. Posso darvi la prima dritta dicendovi che da Mara dei Boschi ho "scovato" il gusto unico del gelato gourmet di Marco Serra.
A metà del 2012 nasce, nella zona di San Salvario, la gelateria Mara dei Boschi per mano del maestro gelatiere Marco Serra e della sua compagna Marina Dagrossa.
"Da più di vent’anni nutro la passione per il gelato artigianale in tutte le sue forme e ho qui finalmente realizzato il mio sogno" dice Marco "sogno reso ancor più vincente grazie all'importante collaborazione con lo chef stellato Marcello Trentini del ristorante Magorabin".
Il gusto che tutti vengono qui ad assaggiare è il Fondente all’arancia, ma anche il Fior di panna, la Crema di limone, la Nocciola. 
"Il Piemonte è una regione italiana dove si trovano alcune delle migliori materie prime ma anche persone che si dedicano con passione alla cura del prodotto". Per questo la maggior parte degli ingredienti è stagionale e li comprano al mercato vicino. 
Entrare in questa gelateria non è come entrate nelle altre. Questo non tanto per i gusti che comunque sono soggettivi ed io potrei avere i miei preferiti e voi i vostri. Non è nemmeno perché ha ampia offerta anche per celiaci, vegani o intolleranti al lattosio. E' più che altro per l'esperienza che qui andrete a vivere.

martedì 28 ottobre 2014

Il mio Salone del Gusto 2014 in qualità di inviata speciale di LifeTaste TV

Buongiorno!

Oggi vi racconto di quel giorno in cui mi telefonarono e mi dissero "Ciao, ti va di andare al Salone del Gusto a Torino e di farci da inviata speciale LifeTaste TV?". E del giorno dopo in cui mi ritelefonarono e mi fecero un corso accelerato per diventare la perfetta inviata speciale.... e del giorno in cui io partii e mi ritrovai un operatore ad aspettarmi ed un microfono in mano (da posizionare al secondo bottone di una giacca da chef o tra il primo e il secondo di una camicia..."e questa che ha la maglietta??").
E’ terminata ieri la decima edizione del Salone del Gusto e Terra Madre ed è terminata la mia mission per il servizio di LifeTaste TV (speriamo non sia ogni due anni come il Salone!!!!), la Web TV dedicata all’enogastronomia italiana in tutte le sue sfumature "una struttura giovane, dinamica e sempre sul pezzo".
La mia giornata da inviata speciale ha avuto un inizio molto stressante in mezzo al traffico autostradale e a quello di Torino che per cinque giorni è stata invasa dagli appassionati del food che non si sono lasciati sfuggire l’appuntamento goloso. Diciamo pure che anche il ritiro del biglietto e il superamento dei tornelli, seppur con in mano un ingresso stampa, è stato più che da signorina buonasera da centroavanti di sfondamento. Ma sono entrata, con quei 30 minuti di ritardo al primo appuntamento, ma entrata.
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